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QUINTA TAPPA – ANCONA
SAN FRANCESCO AD ALTO
Si narra che, tornando dalla Terra Santa, Francesco abbia indicato la collina più alta di Ancona come il sito ideale per un convento.
Da qui la vista abbraccia la città e il mare, donando ad occhi e cuore un simbolo di elevazione spirituale. Oggi l’edificio ospita il Comando Esercito Marche e la sua storia rimane viva grazie al misticismo che si respira nel suo particolarissimo ambiente e alle opere d’arte che un tempo adornavano le sue mura, oggi esposte in altri luoghi, compresa la National Gallery di Londra.
Questa tappa rappresenta un ponte tra passato e presente, un luogo dove la storia si fonde con la spiritualità in un continuo richiamo all’essenza del francescanesimo.
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Dell’edificio primitivo rimangono la facciata romanica in pietra, con un portale semplice e un oculo, e la torre campanaria medievale, parzialmente ricostruita nel secondo dopoguerra. L’interno, invece, subì importanti modifiche tra il 1779 e il 1782 ad opera dell’architetto locale Lorenzo Daretti, che lo trasformò in uno splendido esempio di barocco.
Danneggiata gravemente durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, la chiesa fu restaurata nel 1950 su progetto dell’architetto Eusebio Petetti, il quale intendeva ripristinare gli elementi romanici nascosti dalle modifiche settecentesche. Tuttavia, la direzione dei lavori, affidata all’ingegner Angelucci, si discostò dal progetto originale, suscitando polemiche e una vivace discussione sulla stampa locale.
Dal 30 gennaio 1943, la chiesa custodisce le spoglie del Beato Gabriele Ferretti, trasferite dalla soppressa Chiesa di San Francesco ad Alto. Questo legame rafforza il ruolo della Chiesa di San Giovanni Battista come centro spirituale, affidato ai frati minori, la stessa congregazione con cui il Beato Ferretti trascorse la sua vita sacerdotale.
In passato zona militare, il parco è stato aperto al pubblico negli anni ’70, diventando un luogo di svago e relax per gli anconetani. Originariamente collegato alla Cittadella da una scala, successivamente rimossa, conserva ancora oggi il fascino delle sue origini storiche.
Si prevede un’ulteriore estensione del parco nell’area della Cittadella stessa, una volta completati i lavori di restauro del monumento, che promettono di restituire alla città un ulteriore pezzo del suo importante patrimonio storico.
Il Parco della Cittadella di Ancona offre anche un’area dedicata agli amanti dei cavalli, con un maneggio immerso nel verde. Questo spazio rappresenta un luogo ideale per chi desidera avvicinarsi al mondo dell’equitazione o per gli appassionati che cercano un contesto naturale per praticare questa disciplina.
Il maneggio organizza attività per principianti e cavalieri esperti, con lezioni e percorsi guidati da istruttori qualificati. Grazie alla posizione suggestiva, è possibile vivere un’esperienza unica, combinando il fascino dell’equitazione con la bellezza storica e paesaggistica del parco. Perfetto per famiglie, bambini e adulti, il maneggio della Cittadella è un’altra delle preziose offerte di questo luogo che unisce svago, cultura e sport.
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