QUARTA TAPPA – ANCONA
SAN FRANCESCO ALLE SCALE
E PINACOTECA
Simbolo della grandiosa crescita francescana ad Ancona, testimonia l’espansione dell’Ordine e la sua influenza spirituale.
Le Marche, descritte nei “Fioretti di San Francesco” come un cielo stellato di santi e beati, trovano qui una fulgida conferma di tale abbondanza.
La vicina Pinacoteca Civica custodisce capolavori come la Pala Gozzi di Tiziano e opere del Crivelli.
Questa tappa è un inno all’arte e alla fede, un luogo dove lo spirito francescano si intreccia con il genio artistico, creando un’eredità che continua a illuminare i cuori dei visitatori.
04
VIDEO DELLA TAPPA
SCOPRI TUTTE LE INFORMAZIONI SULLA TAPPA
SAN FRANCESCO ALLE SCALE E PINACOTECA
Risorse Scaricabili
Richiesta Informazioni
punti d’interesse vicino a
SAN FRANCESCO ALLE SCALE E PINACOTECA
Cosa visitare
Durante i bombardamenti del 1943, il Palazzo subì gravi danni, costringendo il trasferimento della sede comunale a Palazzo del Popolo. Per oltre sei decenni, il consiglio comunale si è riunito lontano dal suo luogo originario, fino al 2011, quando l’edificio storico è tornato a ospitare le sedute consiliari. Oggi, il Palazzo degli Anziani ha ripreso il ruolo istituzionale per cui fu concepito, condividendo le funzioni municipali con Palazzo del Popolo, dove si trovano la giunta comunale e l’ufficio del sindaco.
Rinato come simbolo della continuità storica e culturale della città, il Palazzo degli Anziani testimonia la resilienza di Ancona e il legame profondo con le sue radici medievali.
Al centro della facciata si erge un pronao sobrio ed equilibrato, formato da due pilastri angolari e due colonne centrali di ordine dorico, che sostengono una trabeazione priva dei tradizionali triglifi. Il timpano triangolare sovrastante, spoglio di sculture, riflette la semplicità decorativa che caratterizza l’intero edificio. Sopra l’ingresso, un attico imponente con una grande finestra rettangolare, coronata da un frontone triangolare, domina il prospetto. Un tempo, sei torce fiammeggianti in terracotta arricchivano la sommità della facciata, aggiungendo verticalità al design, ma queste furono inspiegabilmente rimosse nel dopoguerra e mai più ripristinate.
L’interno della chiesa si sviluppa su una pianta a croce latina inscritta, ispirata alla Chiesa del Gesù di Roma, il modello architettonico dell’Ordine dei Gesuiti. L’unica navata centrale è affiancata da due cappelle per lato, collocate tra i pilastri e le colonne corinzie che sostengono la trabeazione. Queste cappelle, comunicando tra loro e con il transetto, creano l’illusione di navate laterali, un tratto distintivo che richiama la Chiesa di Sant’Ignazio e la stessa Chiesa del Gesù a Roma. L’abside semicircolare e la cupola completano questa struttura, fondendo funzionalità liturgica e grandiosità architettonica.
Fondata nel 1884, la Pinacoteca Civica “Francesco Podesti” di Ancona deve la sua nascita all’appassionato impegno del pittore anconetano Francesco Podesti, a cui la raccolta d’arte è stata dedicata. Questo prestigioso museo ospita opere di valore universale per la storia dell’arte italiana, accanto a dipinti che offrono una profonda comprensione dell’evoluzione della pittura nelle Marche, dal XIV al XIX secolo.
Nonostante la sua rilevanza culturale, la pinacoteca ha vissuto periodi di chiusura a causa di lavori di ampliamento e ristrutturazione. Dopo una chiusura iniziata nel 2011, è stata riaperta parzialmente nel giugno 2016, permettendo ai visitatori di ammirare le opere più significative. Tuttavia, nel 2023 il museo ha nuovamente chiuso le sue porte per ulteriori interventi di rinnovamento, lasciando in attesa una completa valorizzazione del suo ricco patrimonio artistico.
Clicca per maggiori informazioni sulla Pinacoteca Civica di Ancona
La piazza colpisce per la sua forma rettangolare allungata e per la particolare articolazione su più livelli, collegati da rampe e scalinate, che aggiungono un senso di movimento e teatralità allo spazio. Intorno ad essa si ergono alcuni dei monumenti più significativi di Ancona: il maestoso Palazzo del Governo con la sua torre, la Chiesa di San Domenico e, al centro del ripiano sopraelevato, la statua di Clemente XII. Quest’ultima rende omaggio al papa che, come un moderno Traiano, fu artefice della rinascita del porto nel XVIII secolo.
Piazza del Papa non è solo un luogo di grande valore storico e architettonico, ma anche uno spazio vivace e amato, dove passato e presente si incontrano nel cuore della città.
Nel cuore di Ancona, a pochi passi dal porto, si erge il Teatro delle Muse, il più grande delle Marche e tra i maggiori d’Italia per capienza. Questo gioiello neoclassico, inaugurato nel 1827, fu progettato dall’architetto Pietro Ghinelli e deve il suo nome alle nove Muse, simbolo delle arti, raffigurate insieme ad Apollo e Palemone nel bassorilievo del timpano, opera dello scultore Giacomo De Maria. L’opera allegorica celebra il legame tra Ancona e il teatro: le Muse, ispiratrici degli artisti, abbandonano il Parnaso per approdare sulle rive del porto, simboleggiato da Palemone accanto a un’aplustre.
La storia del teatro è segnata da momenti di splendore e difficoltà. I bombardamenti della Seconda guerra mondiale del 1943 danneggiarono gravemente la struttura, costringendo a un’interruzione delle attività durata 59 anni. Negli anni ’70, la demolizione della sala interna e la costruzione di elementi in cemento armato modificarono ulteriormente l’edificio. Solo dopo decenni di restauri, il Teatro delle Muse è tornato a nuova vita, riaprendo le sue porte nel 2002 con una sala moderna e tecnologicamente all’avanguardia.
Oggi il teatro ospita una vivace programmazione culturale che spazia dall’opera al balletto, dalla musica sinfonica alla prosa, senza dimenticare una rinomata rassegna jazz. Al suo interno, un accogliente ridotto da 180 posti amplia le possibilità di fruizione, rendendo il Teatro delle Muse un punto di riferimento imprescindibile per la cultura non solo di Ancona, ma dell’intera regione.
Clicca per maggiori informazioni sul Teatro delle Muse di Ancona
