SECONDA TAPPA - ANCONA

SANTA MARIA DELLA PIAZZA

La Chiesa di Santa Maria della Piazza è uno dei luoghi più antichi e significativi di Ancona.
Con il suo battistero storico e le vestigia di epoca paleocristiana, rappresenta un vero e proprio centro di spiritualità.
Poco prima, lungo il Cammino, si può apprezzare uscendo dal porto un bassorilievo che celebra la partenza di San Francesco verso l’Oriente e il profondo legame del Santo con la città di Ancona.
L’opera dei Frati Minori francescani ha plasmato la comunità locale attraverso la carità, l’educazione e la fede fin dalle origini del francescanesimo.
Perciò in un luogo antico come Santa Maria della Piazza è significativo aprire una finestra che spazia dal passato fino alla comunità francescana attuale, ancora solidale, inclusiva e viva nei cuori di molti.

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L’attuale edificio della chiesa, risalente al 1538, conserva della struttura originaria solo la sobria facciata cinquecentesca. Sopra il portale si trova un’iscrizione che testimonia il profondo legame tra questa chiesa anconitana e la basilica di San Giovanni in Laterano.

Nel XVIII secolo, la chiesa fu quasi interamente ricostruita dall’architetto Francesco Maria Ciaraffoni di Fano, che ampliò l’edificio aggiungendo il transetto, il braccio absidale e una cupola ottagonale. Durante questi lavori, tra il 1771 e il 1776, fu costruito anche il caratteristico campanile a due ordini, sormontato da un coronamento a forma di elica borrominiano, ispirato alla guglia della cupola di Sant’Ivo alla Sapienza di Roma.

Il coronamento originale, danneggiato dal terremoto del 1930, fu ricostruito nel dopoguerra con alcune differenze rispetto al disegno originale. Nonostante queste modifiche, il campanile rimane uno degli elementi più iconici del panorama cittadino, riconoscibile per la sua armoniosa fusione di linee e proporzioni.
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Lungo il percorso pedonale del porto antico di Ancona si possono ammirare alcuni dei monumenti più significativi dell’area portuale. Tra questi spiccano la facciata a mare della Loggia dei Mercanti, la Portella Santa Maria e la Portella Panunzi, insieme ai tratti superstiti delle mura cinquecentesche del porto e all’area archeologica del porto romano. Due archi monumentali, l’Arco di Traiano e l’Arco Clementino, dominano la scena, raccontando la storia millenaria della città.

Un altro elemento di grande interesse è il basamento della lanterna settecentesca, distrutta durante l’assedio del 1860. La sua esplosione aprì la strada all’ingresso della flotta sarda nel porto, segnando un momento cruciale per l’annessione delle Marche e dell’Umbria al Regno di Sardegna. Questo evento, nel giro di pochi mesi, contribuì alla proclamazione del Regno d’Italia.